San Cataldo vescovo

PREZZO: GRATUITO
LINGUAGGIO ITALIANO
DATA 01/05/2015
AUTORE Graziano Pesenti
ISBN 9788866711223
DIMENSIONE DEL FILE 11,60 MB
FORMATO PDF EPUB TXT FB2
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Descrizione libro

Cataldo nasce da nobili genitori nel castello di Rachau, nel sud dell'Irlanda, verso l'anno 610. Ben presto sente forte la chiamata a consacrarsi al Signore nella vita monastica: distribuisce i suoi beni ai poveri e si fa monaco nel monastero di Lismore. Successivamente riceve l'ordine del presbiterato e viene posto alla guida del monastero. Verso il 670 è ordinato Vescovo. Durante il viaggio di ritorno dal pellegrinaggio in Terra Santa, la nave sulla quale si trovava il vescovo fa naufragio ma egli si salva finendo sulla spiaggia di Taranto. Constatata l'accoglienza affettuosa della popolazione e al contempo la sua situazione molto critica dal punto di vista sociale e religioso, decide di rimanere: guiderà con fervore e generosità, come buon pastore, la Chiesa tarantina fino al giorno della sua morte, avvenuta l'8 marzo del 685.

Informazioni tecniche

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...gostiniano, Bologna: tip. pont. Mareggiani, 1879; Giuseppe Blandamura, Un cimelio del sec. VII esistente nel Duomo di Taranto: la crocetta aurea episcopale di San Cataldo, Lecce 1917; Fausto Schietroma, Supino e San Cataldo, Tip. Abbazia di Casamari, 1969 San Cataldo di Rachau Vescovo. 10 maggio: sec. VII. Nato in Irlanda all'inizio del secolo VII, dopo essere stato monaco e poi abate del monastero di Lismore, fondato dal vescovo Cartagine, Cataldo divenne vescovo di Rachau. Durante un peilegrinaggio in Terra Santa, morì a Taranto, nella cui cattedrale fu sepolto e dimenticato. Alla loro morte Cataldo decise di donare tutta la loro eredità ai poveri. Quindi divenne discepolo di san Carthag abate di Rathan in Irlanda. Ordinato prima sacerdote e poi vescovo da san Patrizio, decise di recarsi a visitare la Terra Santa in abito da pellegrino. Nel 1107 il vescovo Rainaldo traslò solennemente le reliquie sotto l'altare maggiore, mentre nel 1151 il vescovo Giraldo le mise in un'urna d'arge...